San Gimignano si vede da lontano. Le sue quattordici torri medievali emergono dall’orizzonte già a qualche chilometro di distanza, inconfondibili tra le colline dorate della Valdelsa. Quando si arriva dalla strada che sale dal fondovalle, la città appare improvvisamente in cima a una collina come una fotografia di un’altra epoca. Questo borgo della provincia di Siena, a soli 15 chilometri da Poggibonsi e quindi a meno di 20 minuti da Villa Talciona, è uno dei siti patrimonio dell’UNESCO più visitati d’Italia.

Le torri medievali: simbolo di potere e rivalità

Nel Medioevo, le famiglie nobili di San Gimignano si sfidavano costruendo torri sempre più alte come segno di prestigio e potere economico. In tutta la città arrivarono a essere più di settanta. Delle quattordici ancora in piedi, le più belle si vedono da Piazza della Cisterna e dalla vicina Piazza del Duomo, che formano insieme il cuore del centro storico.

La torre più alta è la Torre Grossa, costruita dal Comune nel Trecento come risposta simbolica alle torri private: nessun privato poteva superare l’altezza della torre del potere pubblico. Salirla oggi richiede circa dieci minuti a piedi su scale strette, ma la vista sulla campagna circostante, con le vigne e i cipressi che si estendono fino all’orizzonte, ripaga abbondantemente la fatica.

La Vernaccia e lo zafferano: i tesori gastronomici locali

San Gimignano è l’unico comune della Toscana a vantare due prodotti a denominazione protetta: la Vernaccia di San Gimignano DOCG (il vino bianco più antico d’Italia, prodotto qui almeno dal XIII secolo) e lo Zafferano DOP. Entrambi hanno una storia legata profondamente al territorio.

La Vernaccia è un vino bianco secco, con sentori di fiori bianchi e mandorla, finale leggermente ammandorlato. Si beve giovane, perfetto con i pecorini locali, i salumi e il pesce. Il Museo della Vernaccia, situato alla Rocca Medievale appena fuori dalle mura, racconta la storia di questo vino attraverso documenti, strumenti di vinificazione e una selezione di bottiglie etichettate nel corso dei decenni.

Lo zafferano di San Gimignano era già commerciato sulle principali piazze europee nel Medioevo. Oggi alcuni produttori locali mantengono viva la tradizione e vendono il prodotto essiccato in piccoli barattoli: è più costoso di quello commerciale ma il profumo e il colore non sono paragonabili.

Il gelato di Sergio Dondoli: una sosta obbligata

In Piazza della Cisterna si trova la Gelateria Dondoli, gestita da Sergio Dondoli, più volte campione del mondo di gelateria artigianale. I gusti cambiano con le stagioni e seguono le materie prime locali: fichi, more, zafferano con pinoli, crema di Vernaccia. Non è la gelateria più economica della piazza, ma è senza dubbio quella che vale la fila, spesso lunga anche fuori stagione.

Il consiglio è di andarci nel tardo pomeriggio, quando la luce è più bella e la piazza si svuota un po’ dei turisti di giornata.

Cosa mangiare a San Gimignano

La cucina di San Gimignano segue la tradizione senese, con qualche specialità locale. I piatti da ordinare almeno una volta sono i pici con il ragù di cinghiale (pasta grossa e artigianale, tipica della zona), la zuppa di fagioli, il coniglio alla cacciatora e i dolci: ricciarelli, panforte, cavallucci (biscotti speziati tipici del periodo natalizio ma disponibili tutto l’anno).

I ristoranti migliori si trovano spesso nelle strade laterali rispetto agli assi principali. Chi si allontana di qualche centinaio di metri dalle piazze principali trova locali più autentici, con un’atmosfera meno caotica e prezzi più ragionevoli.

Orari e consigli pratici

San Gimignano è attivissima tutto l’anno, ma la stagione alta va da aprile a ottobre. Nei mesi estivi, le mattinate dei giorni feriali sono le più tranquille. Il parcheggio si trova all’esterno delle mura, in vari lotti (i principali sono il parcheggio P1 vicino a Porta San Giovanni e quello vicino a Porta San Matteo). Da entrambi il centro si raggiunge a piedi in cinque minuti.

Per chi vuole evitare la folla, novembre e dicembre offrono un’atmosfera particolarmente suggestiva, soprattutto nei fine settimana con i mercatini natalizi. Il freddo è quello tipico delle colline toscane, ma il centro storico con le sue torri illuminate è di una bellezza rara.

I vigneti intorno alla città

Intorno a San Gimignano si estendono i vigneti della Vernaccia, spesso visitabili direttamente dai produttori. Alcune cantine offrono degustazioni in loco, con vista sulle torri medievali in lontananza. È un modo per unire la visita culturale alla scoperta enogastronomica del territorio, senza spostarsi di molto.

Chi soggiorna a Villa Talciona può raggiungere San Gimignano in meno di 20 minuti: abbastanza vicino da andarci più volte durante il soggiorno, abbastanza diverso da giustificare ogni visita. Prenota il tuo soggiorno nel Chianti e usa la villa come base ideale per esplorare questo angolo straordinario della Toscana.